Il teatro è molto più di uno spettacolo: è uno spazio vivo dove le storie prendono forma, le emozioni si condividono e la realtà viene raccontata senza filtri.
Attraverso la forza della narrazione e la presenza diretta delle persone sul palco, il teatro riesce a farci riflettere su temi profondi e attuali, coinvolgendoci in modo autentico.
Quando il teatro incontra temi sociali importanti, come la sicurezza sul lavoro, diventa uno strumento potente di consapevolezza e cambiamento.
“A che ora torni?” – Uno spettacolo che lascia il segno
Diffondere la cultura della sicurezza attraverso il teatro: è questo l’obiettivo dello spettacolo “A che ora torni?”, organizzato da ESEM-CPT, in collaborazione con ATS Città Metropolitana di Milano, ASLE-RLST e Le Compagnie Malviste.
Si tratta di uno studio teatrale intenso e diretto che affronta il tema degli infortuni sul lavoro, dando voce a chi vive ogni giorno la realtà dei cantieri: tecnici, coordinatori della sicurezza, imprenditori, ispettori, formatori e lavoratori.
Non attori.
Persone vere.
Attraverso le loro testimonianze, prende forma una narrazione autentica che racconta una tragedia purtroppo ancora troppo diffusa.
Una domanda semplice, un significato profondo
“A che ora torni?” Una frase quotidiana, detta quasi senza pensarci. Ma cosa succede quando quella domanda resta senza risposta?
Il tempo si ferma.
Un casco resta a terra.
Un telefono squilla a vuoto.
E quella frase diventa un’assenza, un dolore, una consapevolezza..

Un progetto che continua
La rappresentazione del 6 maggio ha segnato la settima edizione di questo percorso teatrale.
Ad oggi, oltre 1.300 persone hanno assistito allo spettacolo, scegliendo di fermarsi, ascoltare e vivere un’esperienza diversa: un momento in cui la cultura della sicurezza passa non solo dalle regole e dai manuali, ma soprattutto dalle emozioni.
E ogni volta lo spettacolo riesce a crescere, a rinnovarsi e a raccontare nuove storie, regalando al pubblico emozioni sempre diverse e nuovi spunti di riflessione.
Per questo il progetto continua.
Stiamo già lavorando alle prossime edizioni, con l’obiettivo di portare ancora una volta sul palco testimonianze vere, esperienze concrete e un messaggio che riguarda tutti.
Perché ogni lavoratore deve poter tornare a casa. Sempre.
Questo non è solo uno spettacolo. È un messaggio umano, diretto, vero. Insieme possiamo fare la differenza. Insieme possiamo cambiare la cultura della sicurezza.
































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