In occasione del FuoriSalone 2026, ESEM-CPT ha ospitato presso la sede di Via Newton 5 l’installazione ArkiZoic Project XIII dell’artista e architetto Duilio Forte
“Il Momento del Fare” è un progetto culturale che ha posto al centro il cantiere come luogo in cui le idee prendono forma, dove design, competenze e manualità si incontrano per trasformare l’intuizione in realtà.
L’installazione, realizzata con materiali provenienti dal mondo edilizio e completamente riutilizzabili, si è configurata come uno spazio immersivo ed emozionale, capace di raccontare il valore concreto del “saper fare”.
In un tempo in cui il lavoro manuale è spesso sottovalutato, il progetto ha restituito dignità e centralità a chi ogni giorno costruisce, interpreta e risolve. Il fare non è esecuzione: è pensiero in azione.
“Il Momento del Fare” non è stata solo un’installazione, ma una vera e propria presa di posizione culturale: un invito a colmare la distanza tra chi immagina e chi realizza, e a riscoprire il valore nascosto che rende possibile ogni progetto.
L’installazione è stata aperta al pubblico della Milano Design Week dal 20 al 24 aprile 2026, registrando una partecipazione di oltre 1.200 visitatori.
Una sorpresa speciale è arrivata anche dal quartiere, che ha accolto questo evento con un affetto inaspettato: il passaparola, la partecipazione e l’entusiasmo di chi ha riconosciuto il valore di un’iniziativa capace di portare vita e attenzione in un luogo che ambisce a essere sempre più protagonista.
Tra i visitatori: cittadini curiosi, architetti e designer di fama nazionale e internazionale, imprenditori, lavoratori, tecnici d’impresa, Enti, Istituzioni e scuole di ogni ordine e grado.
A testimonianza di un coinvolgimento trasversale e inclusivo anche gli ospiti di una RSA con disabilità motorie, i cui sguardi curiosi, hanno regalato uno dei momenti più autentici e toccanti dell’intera esperienza. Accompagnati da giovani studenti dell’Istituto Tecnico Galileo Galilei, hanno attraversato l’installazione con attenzione, stupore e meraviglia, ricordandoci quanto il “fare” sappia parlare a tutti, senza barriere.


































